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Sfasamento!



Qualcuno mi spieghi come accidenti siamo arrivati ad ottobre!
Quest’ultimo anno di liceo sta correndo troppo in fretta e io mi sento così poco stressata che non so da che parte voltarmi: mi mantengo a caffè e libri, fra un compito in classe e l’altro.
E già i prof stressano con la maturità!
Aiuto!!!

Ok, sono calma.
Posto questa poesia di Flavio Oreglio, che fa molto zen ma tanto realtà:

Confucio ha detto: "Quando il sole si alza... iniziano i problemi".

e intanto mi consolo con Gordon!
Si sboccia, poveri!
 

Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Piccola, succede quando sei impegnata! Anche io non comprendo come mai va tutto così veloce :-)
Simpatico questo Gordon!
Un abbraccio.
Anno complesso il tuo ma sei una tosta ne uscirai bene.
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Io e il caffè facciamo grandi cose, insieme!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Lo trovi su youtube, fa morire dal ridere!
Baci!
iacoponivincenzo ha detto…
Attenzione al terzo lice, cioè la classe finale del classico: è maledetta e micidiale.
Io ero andato come un missile fino al secondo anno, il penultimo, mi sedetti all'ultimo anno, come afflosciandomi al suolo, platano smosciato e senza foglie.
Per un pelo mi bocciavano.
Letteralmente non sfogliai nemmeno il libro di scienze e quello di fisica e me le ritrovai tutte e due ad ottobre.
Ho fatto un culo siccome una capanna per farcela in quelle due materiucole del cavolozzo fritto.
Studia tutto, magari leggi perché quello che conta è un'infarinatura generale.
Adesso portate un programma ridottissimo, allora si portava TUTTO, gli interi cinque anni di ginnasio e di liceo...un culo così.

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Post leggero leggero...

Il vecchio e il bambino

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera.
La polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera.

L'immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d'intorno non c'era nessuno
solo il tetro contorno di torri di fumo.

I due camminavano, il giorno cadeva
il vecchio parlava e piano piangeva
con l'anima assente, con gli occhi bagnati
seguiva il ricordo di miti passati. I vecchi subiscon le ingiurie degli anni
non sanno distinguere il vero dai sogni
i vecchi non sanno nel loro pensiero
distinguer nei sogni il falso dal vero.

E il vecchio diceva guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano.
Immagina i frutti, immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori"

"E in questa pianura, fin dove si perde
crescevano gli alberi e tutto era verde
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell'uomo e delle stagioni."

Il bimbo ristette, lo sguardo e…

Era meglio se restavo figlia unica!