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Ansia!


La fine del mese si avvicina e presto arriverà maggio.
Per una studentessa come me significa: verifiche, interrogazioni, verifiche, interrogazioni…
E ho una lista di libri da leggere lunga come da qui a Saturno e ritorno.
Vorrei iniziare con l’ultimo libro di Joanne Harris (La classe dei Misteri), procedere con la saga dei Drenai di un tale Gemmell che mia sorella mi ha prestato (sotto minaccia di morte) e magari leggere un romanzo rosa.
Ma niente.
Al momento le mie letture sono settecentesche.
Leopardiane, per stare in tema.
Mi guarderò il film con Elio Germano, Il giovane favoloso, almeno così capirò meglio questo poeta ammalato di tbc transpolmonare e perseguitato dalla sfortuna.

Alla prossima!

Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Piccolina, stai tranquilla: ci siamo passsati tutti in questi periodi e siamo tutti sopravvissuti.
Tu fai del tuo meglio e vedrai che tutto andrà bene.
E aggiorna la lista dei libri, sempre!
Un abbraccio, Franny
Ofelia Deville ha detto…
Ho finito di studiare da tempo ma ricordo bene l'ansia che assaliva prima di un compito o di un'interrogazione... davvero orribile!
Un abbraccio.

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Post leggero leggero...

Il vecchio e il bambino

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera.
La polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera.

L'immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d'intorno non c'era nessuno
solo il tetro contorno di torri di fumo.

I due camminavano, il giorno cadeva
il vecchio parlava e piano piangeva
con l'anima assente, con gli occhi bagnati
seguiva il ricordo di miti passati. I vecchi subiscon le ingiurie degli anni
non sanno distinguere il vero dai sogni
i vecchi non sanno nel loro pensiero
distinguer nei sogni il falso dal vero.

E il vecchio diceva guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano.
Immagina i frutti, immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori"

"E in questa pianura, fin dove si perde
crescevano gli alberi e tutto era verde
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell'uomo e delle stagioni."

Il bimbo ristette, lo sguardo e…

Era meglio se restavo figlia unica!