L’estate (finalmente) se ne va e con essa la noia del non far niente.
Dopo lo studio e qualche giorno al mare, non rimane poi un granché da
fare se sei una ragazza “con la testa sulle spalle” ovvero non bevi, non sei
promiscua e non passi le tue notti a fare la vampira per discoteche.
Così, per impiegare bene il mio tempo, ho deciso di fare volontariato
in un canile ed è stata un’esperienza così forte, toccante e bella che si
protrarrà anche nei prossimi mesi.
Ma la cosa più importante è un’altra.
Vi presento Ginger.
Quando l’ho trovata, insieme ad altri volontari, era spaventata, sporca
e diffidente.
Ci siamo guardate negli occhi ed è avvenuta la magia: il tempo di farle
un bagno, una visita dal veterinario e l’ho portata a casa con me.
I miei amici del canile mi hanno detto che Ginger è stata fortunata, io
dico che quella fortunata sono io.
Non è un amore?
