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È tempo di riflessioni!



È tempo di riflessioni, amici miei!
Prima di abbarbicarmi in un eremo fra i monti in attesa dell’inizio della maturità voglio riflettere un po’ su qualcosa che continua a tarlare la mia mente di ragazza, studentessa e anche di giovane scrittrice.
Ci sono stati, nella blogsfera, degli avvenimenti che dire incresciosi è un complimento.
E siccome di complimenti non sono in vena, io chiamo questi avvenimenti dei “comportamenti indegni da parte di gente indegna”.
Non spreco righe sui responsabili di questi teatrini, non ne vale nemmeno la pena perché queste persone si commentano da sole con il loro operato.
Apro invece una riflessione su due argomenti:

1-quanto sono utili gli adulti a noi giovani?
2-esiste ancora la solidarietà fra donne?

Inizio dal secondo punto, il più semplice.
La risposta giusta è questa: esiste, ma è difficile da trovare peggio di una chimera.
E questo per colpa di quelle donne che:
-preferiscono appoggiare sempre e comunque gli uomini: invidia del pene, tesoro? Voglia sconsiderata di un uomo nella tua vita? Sottonismo acuto?
-non si schierano: le vigliaccone, quelle che non si sbilanciano mai perché altrimenti devono metterci la faccia.
-quelle che sono stronze e basta: e sono tante.

Il primo punto richiede invece una riflessione più lunga.
Gli adulti sono in crisi da un sacco di tempo, non tutti per fortuna.
Ma la maggior parte sì e parlo degli eterni Peter Pan, degli ex yuppies, dei genitori friendly, delle milfone, dei vecchi che non sanno cedere il passo, dei “sei ancora giovane, ma un giorno sarà il tuo momento” o peggio ancora di quelli che si impongono come esempio da seguire quando non sanno nemmeno cosa significhi la parola esempio.
Questi adulti sono per noi giovani inutili: non c’è da stupirsi se da persone così vengono fuori generazioni di ragazzi dove la maggior parte sono smarriti, insicuri e anche stupidi.
Bisogna prendere atto che le generazioni precedenti non hanno più nulla da insegnare: gli adulti, quasi tutti, non sono più un traguardo a cui tendere.
Non hanno ricette da offrire, non hanno pensieri che vadano oltre il loro piccolo mondo egocentrico.




Commenti

Riccardo Giannini ha detto…
Ciao Lucré,
rispondo alla domanda n.1 con piacere!

De Andrè diceva: "Si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio".

Questo accade spesso con gli adulti, verso i più giovani!

Ma sai qual è il problema? E' che l'adulto guarda sempre al passato. Per cui il passato è sempre più bello di tutto. "Ah ai miei tempi...". L'adulto può magari anche dare consigli su come affrontare certe situazioni, ma nella maggior parte dei casi è incapace di leggere l'attualità, il presente. Quindi si propone come guida, senza averne le capacità perché non legge il presente e non ha lo sguardo verso il futuro.

La società si evolve, l'adulto non sempre ne riesce a rimanere al passo. E' un po' come l'anziano dietro alla tecnologia, o il 50enne (come leggevo sul blog doppio Geffer) che cazzeggia su Facebook senza riuscire a capirne le dinamiche e facendone un uso distorto.

Poi la nostra società è "vecchia dentro", per cui ai giovani viene dato poco spazio in tutti i sensi. Senza contare che noi giovani dovremo pagare gli errori e le eredità che ci lasceranno le vecchie generazioni.
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Riccardo Giannini
Ciao Riky!!!!
Grazie per aver partecipato alla discussione, sei il primo che commenta :-)

Sì, secondo me il problema sta anche in quello che hai detto tu: se gli adulti distorcono le cose, non riescono a tenere il passo e non guardano il futuro ma che fanno a fare le guide?

È come stare in auto con un cieco e pretendere che tutto vada bene!
Buona domenica :-)
Susanna Power ha detto…
Io sono fortunata, perché ho due padri che mi stanno dando un'ottima educazione a anche se sono severi so che lo fanno per me.
But non tutti sono così, spesso molti adulti sono immaturi e questo crea molti disagi fra noi teens.

Solidarietà fra girls?
Honey, io frequento la scuola internazione, sezione femminile,
Tu non sai che succede là dentro...

Happy Sunday!
Francesca A. Vanni ha detto…
Ciao bella!
Purtroppo la solidarietà fra donne è un sogno a occhi aperti, una cosa rara da trovare e questo non ci rende forti di fronte a un mondo che ci dà sempre contro.
Sulla seconda parte del discorso penso che tu abbia ragione, ci sono moltissime persone che non sono state capace di crescere e di fare davvero da guida.
E poi si lamentano dei giovani.
Io mi lamento spesso dei giovani, lo so, ma poi con degli adulti come quelli descritti da te mi viene anche da dire "in fondo non è solo colpa loro".
Baci.
MikiMoz ha detto…
Non so se il vero problema è generazionale. Io ad esempio penso che la questione sia basata sulle persone.
Forse anche io sono un eterno Peter Pan, per dire XD

Moz-
Punto 2: la solidarietà femminile è merce assai rara purtroppo.

Punto 1: credo che molti adulti confondano il sentirsi vivi e vitali dentro con il giovanilismo forzato ad oltranza.

Ofelia Deville ha detto…
"È sempre sciocco dar consigli: ma dare buoni consigli è fatale." il pensiero di Wilde si adatta bene ad ogni situazione.
Lucrezia io per principio evito di dar consigli anche quando mi vengono richiesti, è giusto che ognuno sbagli con la propria testa ma l'argomento del tuo post mi vede coinvolta mio malgrado in prima persona.
Ognuno di noi ha una certa forma mentis, ha una propria opinione ma sempre più spesso molte persone non sono disposte ad accettare le opinioni degli altri, specie poi se sono diverse dalle proprie.
Secondo me è un problema di chiusura mentale o di grande ignoranza che poi finisce col creare situazioni dove persone di una certa età si sono permesse di andare decisamente oltre il lecito consentito, con offese piuttosto pesanti.
Adulti come quelli che hai descritto tu sono dannosi perché voi ragazzi siete come spugne e se assorbite comportamenti sbagliati, dopo è difficile se non impossibile pretendere da voi un certo di grado di maturità, cultura ed educazione.
Poi l’amicizia tra donne ci può essere, così come la solidarietà, ma è difficile che si realizzi perché tante donne sono propense a non sostenere le altre donne.
Come quelle per esempio che chiamano bonariamente goliardici gli insulti che mi sono stati rivolti o che si sono limitate a dire che chi mi ha offeso ha esagerato un po’.
Poi ci sono le curiose, le sensibili, quelle che non c’erano ma volevano esserci e ci ridono sopra, quelle delle indagini sociologiche. Capisci che con donne così la solidarietà e l’amicizia non esistono.
Vorrei poi aggiungere che per fortuna non tutti gli adulti guardano al passato con amore e nostalgia, anche perché il passato di quelli della mia età per esempio non è mai stato rose e fiori.
Eravamo sì liberi di giocare nei campi ma eravamo anche abbandonati a noi stessi, quindi tutti questi amarcord di queste persone mi fanno venire da ridere.
Come diceva mio nonno: mangi e ti scordi.
Non è la società ad essere vecchia dentro ma chi compone la società, ovvero quegli individui che si adagiano, che curano solo il loro orticello e diciamo che l’affermazione che hai giovani viene dato poco spazio è vera a metà, anche tra i giovani ci sono i vecchi dentro, quelli che l’iniziativa mai ma se ci pensi bene, anche noi abbiamo pagato per le colpe dei predecessori, è un circolo vizioso, quelli che verranno dopo di voi diranno le stesse identiche cose.
Un abbraccio!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Susanna Power
Sezione femminile?!
Oh mamma, ho paura per te!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Francesca A. Vanni
Non posso che condividere il tuo pensiero, sia sul primo che sul secondo punto.
Se noi giovani siamo (non tutti) in difficoltà è perché non abbiamo punti di riferimento validi.
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@MikiMoz
Tu sei un caso a parte!
Comunque, tornando seri: se avessi un figlio lo lasceresti allo sbaraglio o cercheresti di essere (anche sbagliando) un buon genitore?
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Daniele Verzetti
Punto 1 e 2: condivido tutto!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Ofelia Deville
Capisco dal tuo discorso che questo mio sfogo quindi non è sbagliato e che le impressioni che ho avuto dai recenti accadimenti della blogsfera sono giuste.
Ora mi chiedo: come facciamo noi donne ad andare avanti se non ci aiutiamo?
E noi ragazzi, che faremo senza guide valide?
Non è che una guida valida su 100 penose cambia la situazione!
Riccardo Giannini ha detto…
@Ofelia: sì, la società è vecchia dentro per colpa di chi la compone quella società, però credo che "ai giovani venga dato spazio", direi che possiamo trovare un punto di accordo dicendo che questa frase è vera..al 75% :D. Sì, perché ci sono giovani che sono già vecchi dentro.

Comunque, andando fuori tema, auguri di buona Pasqua a tutti voi e alla padrona di casa :)
Olivia Hessen ha detto…
Ciao tesoro,
scusa se ci ho messo tanto a risponderti ma sai che sono sempre presa dallo studio!
Che dire?
Ho letto anche io cos'è successo in alcuni blog e sono davvero basita.
Quanto poco rispetto per Ofelia e Francesca, quanta maleducazione, superficialità e soprattutto mancanza di comprensione ed empatia.
E poi si dice che siamo noi ragazzi quelli sbagliati: grazie, e da chi impariamo?
Baci!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Riccardo Giannini
Grazie, anche se con un ritardo pazzesco!!!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
@Olivia Hessen
Tranquilla, anche io ho avuto una settimana di fuoco: altro che sorprese da uova di Pasqua!
Condivido il tuo commento, ma come possiamo "venire su bene" se spesso chi ci deve educare non è mai cresciuto?
Baci!

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