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Il volo



Cuore, ora non hai il volo
che ti portava sulle più alte vette.
Batti, strisciando, tra le foglie secche
del giallo autunno.
Fino a quando sarai la segreta larva di te?
Tornerai a nascere un mattino,
respirando la freschezza dell’aria
dove c’è un uccello?
Lo senti?
Canta lassù, sulle cime,
come te, come allora.
Batti soltanto, rifugiato nel buio.
All’uccello che fosti dedicherai questo canto.
(José Ángel Valente)


Commenti

Melinda Santilli ha detto…
Bellissima poesia, malinconica e profonda.
Ciao.
Francesco Abate ha detto…
Dolcissima e malinconica, rende alla perfezione lo sconforto che appesantisce l'anima dopo una cocente delusione.
Complimenti per la scelta, hai buon gusto.

Baci.
Sugar Free ha detto…
Il cuore tornerà a battere, come le farfalle che emergono dalla crisalide.
Baci!!!!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Grazie amici per i vostri commenti!
Baci.

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